Un firewall installato e poi dimenticato protegge molto meno di quanto pensi. Ecco dieci controlli da fare sul tuo FortiGate, in ordine di importanza.
I 10 controlli
- Firmware aggiornato: FortiOS riceve correzioni di sicurezza frequenti; segui gli avvisi del PSIRT di Fortinet e pianifica gli aggiornamenti
- Pannello di amministrazione non esposto su Internet: gestione solo dalla rete interna o tramite VPN
- MFA per amministratori e VPN, ad esempio con FortiToken
- Account amministrativi nominativi: niente utente “admin” condiviso, password robuste e profili con il minimo privilegio
- Regole senza “tutto verso tutto”: ogni policy deve avere sorgente, destinazione e servizi precisi
- Profili di sicurezza attivi: IPS, antivirus, filtro web e controllo applicazioni sulle regole verso Internet
- Rete segmentata: VLAN separate per uffici, ospiti, stampanti e dispositivi IoT, produzione e server
- VPN moderne: rivedi gli utenti abilitati e valuta il passaggio a IPsec, come indicato da Fortinet nelle versioni recenti di FortiOS
- Log conservati e consultabili (FortiAnalyzer, FortiCloud o syslog): senza log un incidente non si ricostruisce
- Backup della configurazione dopo ogni modifica, conservato fuori dal firewall
Quanto spesso ricontrollare
Aggiornamenti e avvisi di sicurezza: ogni mese. Revisione completa delle regole e degli utenti VPN: almeno una volta l’anno o dopo ogni cambiamento importante (nuova sede, nuovo gestionale, uscita di un fornitore).
Firewall e NIS2
Gestione delle vulnerabilità, controllo degli accessi, autenticazione a più fattori e registrazione degli eventi sono tra le misure di base richieste ai soggetti NIS2. Un FortiGate configurato bene copre buona parte del perimetro tecnico, a patto di poterlo dimostrare con configurazioni documentate.
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Analizzo regole, VPN, profili di sicurezza e aggiornamenti e ti consegno un report con le priorità.
